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    September 30

    IO, PETER PAN & CAPITAN UNCINO

       Io, Peter Pan e Capitan Uncino.

     

    Insomma, la storia è sempre quella, mirabili imperfezioni hanno dato una svolta alle caducità del genere umano.

    Pensate voi, che la corteccia della “segale cornuta”, o suoi “simili”[…], abbia spalancato le porte a tutta una realtà d’immaginaria illusione, creando un impero corporeo, consistente, come le mirabili opere di FELLINI, o un potere oggettivo, tangibile, come quello delle religioni, vedi L’APOCALISSE, o con IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI, o ancora autori come ESCHER, BOSCH, BRUEGEL, ADRIAEN ISENBRANDT, sant’AGOSTINO, JAN van EYCK e lo stesso DANTE… tanto per dargli una connotazione di “confusionaria visione”.

    La filosofia, come poi ogni essere pensante, si trova e si ritrova, a disquisire sul confine tra realtà ed immaginazione, tra verità e menzogna.  Il fatto è che anche la più bugiarda illusione, può creare una verità, è una caratteristica scientifica della materia, vedi la SUB-ATOMICA, il punto sta ad usarla a “fin di bene”.

    Torniamo a me, Peter Pan, mi trovo in una grande bolla, molto solida, anche se so che esiste un punto debole, come di vetro, da “dentro” vedo il “fuori”, ma nessuno può entrare, e mi resta difficile quindi, uscirne. Come se fosse di sapone, mi segue e interagisce con l’insorgenza dei colori della vita. Si adatta ad ogni luogo, e sicuramente devo averla costruita io, anche se per ora, non riesco a comprenderne esattamente l’architettura. Ho paura che si rompa, togliendomi la “tana” dove rifuggire dal reale. Questo mi fa piangere colori e parole di una solitudine consapevole. Vedo e ascolto il fluire della vita, là fuori, ma davvero in pochi riescono a “vedermi”, qui dentro. La natura riflettente con cui è composta, fa si, che chi la guarda, vede riflesse le loro stesse necessità. Come mi sono cacciato qui dentro? Credo sia opera di Capitan Uncino, che poi sono io stesso, visto che la sua struttura si sta nutrendo della mia stessa incapacità di romperla. Come se mi risucchiasse, sto scivolando nella mia stessa natura. Forse “il filosofo”, l’equilibrato, è una persona discretamente benestante, che annoiandosi, perde il contatto con la realtà.         

                                                             danijel © 2008 

     

    LA "DC mini" (paprika) è ormai collegata nei sogni di tutti noi...YALP? ah!ah!ah!

    ma l'utilizzo che "IL TERRORISTA  FERITO" può fare di questa tecnologia, supera le aspettative di controllo del POTERE, che poi è IL TERRORISTA STESSO...uah!ah!ah!1dan.  

    September 25

    EXSTRAMORALE (nietzche)

    Che cos'e' dunque la verita'? un mobile esercito di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane che sono state potenziate poeticamente e retoricamente, che sono state trasferite e abbellite, e che dopo un lungo uso sembrano a un popolo solide, canoniche e vincolanti: le verita' sono illusioni di cui si e' dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile, sono monete la cui immagine si e' consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non piu' come moneta.FOLLiA VERTA' MENZOGNA

                                                                           grafica bugiarda by danijel2008

     

    September 22

    ENO

     drum's fung's
    September 21

    al mio AMICO Piergiovanni (MAXIATA)

     toc toc
    September 18

    LA CARROZZA DI HANS

     
    September 14

    PERCHE' LA CLASSE, NON E' ACQUA!

    Oggi mi sono svegliato, interrogandomi sullo scopo della mia vita.

    Già, LO SCOPO DELLA MIA VITA!

    E’ strano a dirsi, ma nonostante abbia sempre perseguito con amore e costanza gli ideali, che hanno fatto sì, che mi inerpicassi in  molteplici “salite” e le gioie sono state tante, quante le “cadute, a dispetto degli innumerevoli “sentieri” calpestati, mestieri imparati, retromarce affrontate, ferite guarite, amarezze passate, calici “bevuti”, amori amati, tristezze abbandonate, gioie assaporate, distanze avvicinate, musiche suonate, immagini colorate, carezze sfiorate, sorrisi e lacrime versate, rimpianti, decisioni, passioni e indecisioni, oggi non mi conosco, non ritrovo il motivo, per cui sono nel bosco, che non conosco.

     

    Forse che qualche d’uno, sappia aiutarmi?

    Qualche d’uno, sicuro dei suoi affanni?

    Certo delle incertezze?

    Dolce con le amarezze?

    Penetrante con le durezze?

     

    Mi sono sentito, come un navigante, che la chiglia della sua nave, penetrare sfiorando il dolce mare, sospinto lievemente, dai venti e dalle rotte, senza sestante, saltando sulle creste delle onde, ridiscendendo vorticosamente, nei flussi e nei riflussi, della profondità dei mari, non avesse altri motivi, che sospirar d’affanni e d’emozioni, nell’unico significato, di goder dell’esser nato.

     

    Mi sento come “il condannato”, al qual è data da fumare l’ultima sigaretta, che poi è il motivo stesso della sua morte.

                      Della serie: PENSIERINO MATTUTINO

      Con la collaborazione: DEL CAMBIO DI                                      STAGIONE

    OPERA DELL’INGEGNO:

    Di un poeta INDEGNO

     

    danijel © 2008

    September 12

    ALLA MANIERA DI "BALESTRINI" :THE DAY AFTER

    OGNICOSAPPARTIENE
    PARTIENEAPPARTIENE
     
    LATENTEPARTIENE               LAMENTE  REALMENTE MENTE
     
    UFFUFFOPPARTIOTIENE
    LATENTETIEN'HA

    E
    onnipresente diversamente'aMENTE
    .PAURA sfioraRA         FOLGORAlaMENTE
    topologicamente
    • abilmentesaltuariamenteabilediversamente
    UFFUFF
                                                                                    danijel
    September 10

    INTERFERENZE

      LE "INTERFERENZE", sono le qualità della distrazione della mentefarfallon                                danijel
    September 09

    Il testamento dell'AQUILA (LEONARDO)

    IL TESTAMENTO DELL'AQUILA
     

    Una vecchia aquila reale, che viveva da molti anni solitaria sopra un'altissima roccia, sentì che l'ora della morte era vicina. Con un grido possente chiamò i suoi figli che vivevano sulle rocce sottostanti, e quando furono tutti riuniti intorno a lei li guardò uno per uno e disse:
    - Io vi ho nutriti ed allevati perché, fino da piccoli, siete stati capaci di guardare il sole. Ho lasciato morire di fame i vostri fratelli che non sopportavano la sua vista. Perciò voi siete degni di volare più in alto di tutti gli uccelli. Chi non vuol morire non si accosti mai al vostro nido. Tutti gli animali devono temervi, e voi non farete alcun male a chi vi rispetta, ma gli lascerete mangiare gli avanzi delle vostre prede.
    Ora io sto per lasciarvi, ma non morirò qui nel mio nido. Volerò in alto, fin dove mi porteranno le ali; mi protenderò verso il sole come se dovessi andare da lui. I suoi raggi infuocati bruceranno le mie vecchie penne, precipiterò verso la terra, cadrò dentro l'acqua.
    Ma da quell'acqua, per miracolo, rinascerò un'altra volta, ringiovanita, pronta a ricominciare una nuova esistenza. Così è la natura delle aquile, il nostro destino. -
    Detto questo l'aquila reale spiccò il volo: maestosa e solenne ruotò intorno alla roccia dove stavano i suoi figli; poi, all'improvviso, puntò diritta verso l'alto, per bruciare nel sole le sue ali ormai stanche.

    September 08

    IO

    IO, potrei fare più danni di "GUSTAVO", potrei dimenticare l'Amore, vincere lo Stupore dell'astuto UNTORE, far cadere la Luna, sul progetto del manager "PROTETTO"...disfare e dire...sguaiato morire, con il sapore del vincitore...ma! Come dice sor Battisti: NotaNotaNotaTU CHIAMALE SE VUOI...emozioniiiiiiii.NotaNotaNotae mì cojoni!
    la paura attanaglia la canaglia
    la verità scorre sul bit,
    come una mitraglia,
    bisogna solo avere tempo...
    E UN POCO DI TALENTO!
    (ed un registratore)
    ahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhaahah!
     
    P.S.
    sapete in quanti hanno creduto di aver davanti un modico IMMAGINOGRAFO?:-)(Voce del verbo: mò je damo un doblone a stò cojone)d4
    ari ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahall'infinito!
     
    mò famo i botti?
     
    A
    ma siccome siamo buoni, a stì cojoni, je famo solo stringe er BUCO:-)
    e siccome ce piace d'avecce PACE,
    je ragalamo'n'braccialetto & 'nsanta pace se annamo ar letto!
     
     
                                                                                  danijel
    coadiuvato dar monno der passato
    indifferente, all'altrui prestanza
    se famo nà pisciatina
    je recitamo'nsarve Regina...
    e , come ho già detto,
    boni bonelli:-) NUN FAMO I MONELLI!!AH! AH! AH!
    September 05

    SIMORGH

    Le anime confuse e umiliate di quegli uccelli si annientarono compiutamente e i loro corpi arsero sino a ridursi a mucchietti di cenere. Non appena si furono spogliati di ogni terreno aspetto, vennero rivestiti della vivificante luce emanata da quella presenza, e in tal modo per loro iniziò un'esistenza radicalmente diversa. Un ignoto stupore rapì le loro menti e tutto quanto in passato avevano vissuto o non vissuto venne sradicato e rimosso dai loro animi. Finalmente il fulgido sole dell'intimità rifulse su di loro e i suoi raggi vennero riflessi dallo specchio delle loro anime. Nell'immagine del volto di Simurgh contemplarono il mondo e dal mondo videro emergere il volto di Simurgh. Osservando più attentamente si accorsero che i trenta uccelli altri non erano che Simurgh, e che Simurgh era i trenta uccelli: infatti, volgendo nuovamente lo sguardo verso Simurgh, videro i trenta uccelli, e guardando ancora se stessi video lui. O meraviglia, questo era quello e quello era questo! Quando mai nel mondo si era assistito a un simile prodigio?
    September 04

    PICO della Mirandola (poveri ragazzi nostri)

    Partendo dal mito della creazione, PICO immagina che Dio, dopo aver creato il mondo con i suoi abitanti, pensò di creare l’ uomo quale culmine della sua opera. Il problema è che aveva già riempito tutte le "nicchie ecologiche" possibili e, comunque, non poteva venire meno alla sua volontà creativa. Così decise che l’uomo non avrebbe avuto una natura definita e un ambiente preciso in cui vivere, affinché egli stesso, completamente libero di scegliere, trovasse una collocazione a se gradita. Ma vediamo questo concetto nelle parole stesse dell’autore- Perciò assunse l’uomo come opera di natura indefinita e postolo nel centro dell’universo così gli parlò: "Né determinata sede, né un aspetto tuo peculiare, né alcuna prerogativa tua propria ti diedi, o Adamo, affinché quella sede, quell’aspetto, quelle prerogative che tu stesso avrai desiderato, secondo il tuo volere e la tua libera persuasione tu abbia e possieda. La definita natura degli altri esseri è costretta entro leggi da me stabilite, immutabili; tu, non costretto da nessun limitato confine, definirai la tua stessa natura secondo la tua libera volontà, nel cui potere ti ho posto. Ti ho collocato al centro dell’universo affinché più comodamente, guardandoti attorno, tu veda ciò che esiste in esso. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, affinché tu, quasi libero e sovrano creatore di te stesso, ti plasmi secondo la forma che preferirai. Potrai degenerare verso gli esseri inferiori, che sono i bruti, potrai, seguendo l’impulso dell’anima tua, rigenerarti nelle cose superiori, cioè in quelle divine".
    September 01

    NO!...Perchè LA VITA...e La VITA: SO' CAZZI!

    E già...
    Me devo davè perso quarcosina!
    Ma li mortacc!
    E mica che noi siamo come stracci!
    Arriva il punto, che tutto l'unto non viè via e allora, daje e daje, stò straccio sa' deve da pulì dalla zozzura, ma quello che me chiedo, oh! così come n'amico, ma 'ndove va a finì tutto st'azzozzo? E' come che a na casa, quando che metto a posto, la porvere a nasconno sotto er letto. Ma er letto ce dormo io, e allora che me pare? Che arinasconne tutto quell'unto, me sembra de sentimme come no stronzo. Anvedi, che te se para nà vocina, e che te rompe l'anima e 'ntrovi pace. Sapessi, amica mia, che dipenesse dar mio, io proprio mi farebbe i cazzi mia. Ma quella porvere che respiro sotto ar letto, m'aricontorce il mio bell'aspetto, e che? non c'ho pensato? ma a me chi lo fàfa a damme tutto st'affanno, potrebbi, GIUSTAMENTE, fà in modo de passà pèr matto, er gioco è fatto...ma stì mortacci de vocina...All'anima! quanto rompi, ma 'nfonno sò che dice, l'arintonto, che avemo da scontà con certo conto. E allora?... E stà vita..sò CAZZI!
    August 30

    GRAZIE byoblu...& io che credev...AH!AH!AH!

      
    August 22

    COSI MI ESTINGUO nell'aura iniziale nel fiore consapevole

      
    August 21

    NUCLEAR\BLOC PARTY-MERCURY

     
    August 15

    FANALI PER VEDERE

      
    August 11

    IL SUONO DEI MIEI OCCHI

    ...

    Perché mi vuoi?

     

    Io sono molto più vecchio di quello che la tua mente può comprendere.

    Hanno lasciato che la loro paura mi inchiodasse, sospeso.

    Libero di essere in prigione.

    No, mia madre non ne ha colpa!

    E’ stata talmente confusa da ragazza, gli è bastato dargli così poco per vendermi.

    Ora tutti sanno.

    Tutti, loro.

     

    Ed aspettano che sia talmente stanco, da dimenticare.

    Dimenticare.

    Dimenticare.

     

    Appena nato dissi: “ASPETTERO I MIEI RICORDI, ASPETTERO I MIEI RICORDI, ED ALLORA MORRO”

     

    Vedi, non ho dimenticato.

    Non ho mai dimenticato.

    Hanno fatto in modo che quei ricordi si prendessero cura di me.

    Divenendo i miei stessi occhi, la mia stessa luce, il mio stesso suono.

     

    Ecco l’uomo!

     

    PERCHE’ MI VUOI?

                                danijel si

                                      legge:

                                      dan’jel

     

    Ero cosi giovane, quando fui marcato sulla mano sinistra, ho dato imperi, in cambio di solitudine.

    Fai in modo che tu venga a prendermi, ma fallo quando ormai mi odi, altrimenti soffrirai nel vedermi stanco.

    Non provo ormai nulla nel guardare il riflesso dei mie stessi occhi, lontano come il suono che ascolti la notte.

    Il suono dei miei occhi che ascolti la notte

     

     

                                       a

    August 09

    C'ERA UNA VOLTA...

    ragazzi fine '800_

    Cerchiamo di capire la realtà

     

    Forse scoppia la follia (non voglio esagerare), guarda la Georgia, proprio ora che ci sono le Olimpiadi (vedi le guerre stellari!), Hollywood ha creato un super- eroe alcolizzato, Marta Argerich, si rifiuta di dare concerti, i monaci buddisti scendono in piazza, confusi, stringono la mano a chi capita! Il petrolio sta per essere sostituito dall’idrogeno e questo basta a giustificare[!] una guerra mondiale. I reporters hanno molte pressioni da tutte le parti e sono come bersagli dei mercenari. Io non voglio essere coinvolto, in nessun modo! Hanno in mente qualcosa che stravolgerà la vita di tutti, drasticamente, ed io ho deciso solo di stare a guardare per essere abbastanza lucido e fare le mie scelte. Il potere è talmente stupido, che è capace di giustificare ogni sorta manovra, anche la peggiore. Dietro la corsa alla bio-tecnologia, ci sono migliaia di morti. Solo scattare delle foto può creare false convinzioni. I ricchi credono di essere al sicuro, ma nella loro follia respirano l’aria delle fughe dai reattori nucleari e hanno strani trip negativi. Le mie foreste sono pattugliate sistematicamente dai militari. I computer, con l’uso della fisiognomica e della lettura delle espressioni, leggono le nostre emozioni. I narcotrafficanti Colombiani, sono diventati terroristi eroi armati dalla stessa America Forse è bene che questo accada, ma cazzo, cazzo, proprio adesso che mi stavo appena imparando ad usare le chat! UFF!

     

     

                                                                           danijel©

     

    P.S.

    Fermatevi un attimo e noterete…

    Non ci sono più le mezze stagioni!

    La TELEKOM scopre GANDHI

    Il PAPA benedice.

    August 04

    sapete cosa c'è di nuovo?

    danijelEscherevoluzione nel tempo dell'ipotesi sulla struttura atomicaho-trovato-il-modo-di-farliùmChe, come la girate, mi ritrovo sempre dietro a voi....ahahahah.
     
                                                                                                GABER E' VIVO!